giovedì 20 dicembre 2018

Roma 21 dicembre, alla Commissione Europea

QUESTO E' IL TESTO DEL DOCUMENTO CHE VERRA' CONSEGNATO NELLA SEDE DELLA COMMISSIONE EUROPEA A ROMA DA UNA DELEGAZIONE DEI GILET GIALLI IL 21 DICEMBRE

Alla Commissione Europea
Palazzo Berlaymont
Rue de la Loi, 200 – Bruxelles, Belgio
Al Presidente del Parlamento Europeo
Antonio TAJANI
Ai Parlamentari Europei Tutti
- Rue Wiertz / Wiertzstraat 60
B-1047 Bruxelles, Belgio
- Edificio Robert Schuman
Place de l’Europe
L-1499 Lussemburgo
- Avenue du Président Robert Schuman 1
Strasburgo, Francia
C/O Sede della Commisione Europea
Palazzo dei Campanari
Via IV Novembre, 149 – 00186 Roma
OGGETTO: Alcune volontà dei cittadini italiani.
Spettabile Commissione Europea,
cittadini italiani liberi e senza far riferimento ad alcun partito o fazione politica sotto il simbolo dei
Gilet Gialli, preso atto:
- Della distanza dei partiti e dei politici dai reali bisogni dei cittadini;
- Della estrema difficoltà in cui versano un numero fin troppo elevato di essi;
- Della totale indifferenza di partiti e politici verso la sofferenza di milioni di cittadini causata
principalmente dalle loro azioni, evidentemente ed unicamente proni alle volontà di interessi
privati assolutamente antagonisti alle reali necessità del Paese;
- Delle continue angherie ed abusi subiti da una classe politica intenta solo a godere dei propri agi e
privilegi;

- Della ovvia incostituzionalità di un Parlamento eletto in base ad una legge elettorale con forti
dubbi sulla effettiva corrispondenza al dettato costituzionale e palesi anomalie sul piano della
formazione dei collegi elettorali per una la formazione di un reale rappresentanza delle volontà e
necessità dei territori e dei cittadini in Parlamento, scritta ed approvata da un Parlamento eletto a
sua volta in base ad una legge elettorale incostituzionale, come da sentenza della Consulta 1/2014
del 04/12/2013 depositata il 13/01/2014, rimasto in carica unicamente, come da sentenza stessa,
per necessità di continuità nelle Istituzioni e per non competenza della Corte ad intervenire in altri
ambiti al di fuori della cassazione delle norme prodotte dal Parlamento e da altre Istituzioni
legiferanti per mandato costituzionale;
- Dei continui, costanti e puntuali tradimenti delle promesse elettorali da parte sia dei singoli politici
sia dei partiti stessi a dimostrazione delle menzogne e della superficialità con cui la classe politica
intende l’esercizio del suo mandato elettorale;
- Della continua cessione, in spregio ed al di fuori del dettato costituzionale, della Sovranità
politica, economica e finanziaria, non solo verso organismi ed istituzioni internazionali, come
l’Unione Europea, ma, nei fatti, anche verso aggregati di interessi privati;
- Delle evidenti menzogne propinate fino ai giorni nostri dai politici al Paese, per tenere buoni ed
all’oscuro i cittadini sui reali motivi e sugli ovvi disastrosi effetti della decisione di adozione
dell’euro come unica moneta sul territorio italiano;
- Della evidente colpa dei politici e dei partiti nel voler sottomettere l’Economia e la Sovranità del
Popolo Italiano adducendo pretestuosamente il debito dello Stato Italiano e la sua crescita, in
realtà dovuta principalmente alla loro dissennata gestione clientelare sia sul fronte della spesa che
dei rapporti con gli operatori finanziari e con le Istituzioni Internazionali;
- Della duratura ed evidente violazione nei fatti degli articoli 3 (com. 1, 3, 4), 5, 7 (com. 1), 15 della
Costituzione per l’Europa.
Con evidenza di quanto sancito all’art. 1 della Costituzione Italiana, comma 2 prima parte, ed in
base all’art. 21 commi 1 e 3 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, parte integrante del
Diritto Internazionale, al Popolo Italiano, unico e vero Sovrano in Italia, spetta e da lui genera, per
diritto naturale, ogni potere all’interno dello Stato Italiano.
Stante ciò e stante la costante ed palese violazione da parte della classe politica italiana e dei partiti
degli articoli 3 (com. 2), 4, 5, 6, 7, 12, 17, 19, 20, 21 (com.1 e 3), 22, 23 (com. 1, 2, 3), 25, 27, 28,
30, della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e degli articoli 2, 3, 4, 5, 9, 11, 17, 21, 27
(com. 2, 3), 31, 32, 33 (com. 1), 34 (com. 4), 35 (com. 1), 36 (com. 1), 37 (com. 1), 38, 41 (com. 2),
42 (com. 2 e 3), 43, 45 (com. 3), 46, 47, 53, 54, 76, 80 della Costituzione Italiana, nello strenuo
tentativo di ristabilire la giustizia e l’equità sociale e politica in Italia, ed anche in base all’articolo
52 della Costituzione Italiana stessa, si esige la pronta attuazione dei seguenti punti da parte delle
Istituzioni italiane:
1) Revisione di tutti i trattati Europei ed Internazionali
- Revisione ed eventuale stralcio di tutti i trattati europei ed internazionali, rimettendoli tutti alla
libera valutazione dei cittadini italiani ed alla loro decisione;
2) Fuori dall’Euro o adozione di contestuale moneta nazionale secondo volontà
dei cittadini italiani
- Immediata consultazione dei cittadini italiani sulla adozione di altra od ulteriore moneta sul
territorio italiano e sulla opportunità di rimanere sia in area euro sia di rimanere nell’unione
europea stessa;
3) Banca Centrale sotto il diretto controllo dei cittadini ed in grado di stampare
moneta ed in grado di prestare soldi allo Stato
- Banca Centrale Italiana prestatrice di ultima istanza;
- Banca di Italia e Banca Centrale sotto il diretto controllo dei cittadini;
- Moneta stampata da Istituti Centrali dello Stato o degli Stati sotto il diretto controllo dei cittadini;
4) Lotta forte e concreta contro il Signoraggio Bancario
- Evidenziazione legislativa ed inasprimento del reato di signoraggio bancario ed istituzione di una
commissione di inchiesta parlamentare su tale pratica illegale;
5) Protezione del lavoro nazionale
- Maggiore e concreta lotta alla delocalizzazione con vincoli chiari, forti e precisi per le aziende in
Italia e penalità economiche per chi sfrutta direttamente o indirettamente la delocalizzazione per
ristrutturare i suoi cicli produttivi;
- Chiunque lavori nel territorio italiano deve essere sottoposto alle stesse condizioni di salario e
contributive;
6) Revisione e riparametrizzazione degli stipendi e pensioni “d’oro” ad un
massimo di 4.000 euro mensili netti
- Tetto assoluto minimo e massimo per qualunque stipendio sul territorio italiano;
- Cancellare immediatamente tutti gli stipendi eccedenti i 4.000 euro al mese netti per cariche e
funzioni pubbliche;
- Rivedere tutte le false pensioni ex vitalizzi riparametrizzandole al tetto di stipendio dei 4.000 euro
al mese;
7) Integrazione e migrazioni
- I richiedenti asilo devono essere accolti degnamente; dobbiamo fornire loro alloggio, sicurezza,
cibo ed educazione per i minori; bisogna lavorare con l’ONU per far sì che dei centri di
accoglienza siano aperti in numerosi paesi del mondo, nell’attesa del risultato della domanda di
asilo;
- Bisogna affrontare le cause che determinano le migrazioni forzate;
- Maggiori risorse, soprattutto di personale, per un rapido adempimento delle pratiche di
riconoscimento del diritto di asilo;
- Maggiori risorse per il decoro e la sicurezza dei Centri di Prima Accoglienza;
- Coloro a cui è stato negato il diritto di asilo devono essere immediatamente riportati ai loro paesi
d’origine;
- Per chi si vede riconosciuto il diritto di asilo o decide di vivere in Italia, in rispetto delle norme
italiane in materia, deve essere messa in atto una reale e concreta politica d’integrazione; vivere in
Italia, come in qualunque Paese europeo, significa diventare realmente italiano (corso obbligatorio
di lingua italiana e seconda lingua europea, corso obbligatorio di storia dell’Italia e corso di
educazione civica, con esame ed un certificato di pieno apprendimento delle materie a fine
percorso, prevedendo ispezioni periodiche sui risultati di coloro che giungono a fine percorso e la
responsabilità civile e penale per chi, eventualmente, abbia certificato il falso);
8) Tutela dei prodotti agricoli e della loro redditività
- Tutela dei prezzi dei prodotti dei nostri agricoltori, attraverso :
a) incentivi alla produzione diretti agli agricoltori;
b) blocco delle importazioni di prodotti (che spesso sono dannosi per la salute dei consumatori)
che creano concorrenza sleale alle nostre produzioni;
c) eliminazione di tutte le speculazioni sui prodotti agricoli;
d) reale tutela e promozione della salubrità e qualità delle nostre produzioni agricole;
e) azzeramento di tutti gli accordi internazionali che creano danni economici alla nostra
agricoltura;
f) massima agevolazione per la vendita diretta e la trasformazione;
- Creazione di un fondo nazionale per il risarcimento danni da eventi calamitosi e da selvaggina;
- Procedure più semplici per l’accertamento dei danni e pagamenti obbligatoriamente entro
massimo 6 mesi dall’evento calamitoso;
- Ripristino dei Vaucher, ma con maggiori semplificazioni rispetto alla stesura della prima legge e
allargamento a tutte le categorie di disoccupati, occupati e fasce di età;
9) Abbassamento delle tasse
- Abbassamento delle tasse, applicando una puntuale analisi delle stesse con cancellazione di tutti i
balzelli impropri o anacronistici, grazie ad una altrettanto puntuale analisi delle spese dello Stato
cancellando quelle legate a rendite di posizione o a sostegni in evidente contraddizione con una
oculata e coerente amministrazione delle finanze dello Stato stesso;
- Azzeramento totale delle accise e delle tasse sui carburanti agricoli;
- Stop aumenti Iva;
- Stop aumenti su carburanti e bollette energetiche di cittadini ed imprese e verifica e
razionalizzazione delle stesse;
- Revisione dei crediti di imposta per le grandi aziende e limitazione di essi alle sole attività
realmente di innovazione ed ecologicamente sostenibili;
- Annullamento del pareggio di bilancio in Costituzione e di tutti gli atti di “Austerity” fatti dai
governi attuali e passati in Italia rivedendo in dettaglio i motivi dell’ipotetico debito pubblico
italiano e di eventuali vie per intraprendere la via del suo azzeramento alternative alla mera
imposizione fiscale, in particolare sulle fasce di minor reddito, o della svendita coatta di beni dello
Stato Italiano, del Popolo Italiano;
10) Progressività impositiva totale ed assoluta
- Rispettare pedissequamente la progressività della imposizione fiscale prevista in Costituzione
nella applicazione di ogni tassa (solo tasse sul reddito);
11) Rispetto assoluto della Costituzione Italiana: prima gli Indifesi ed i più
deboli
- Rispetto assoluto del principio costituzionale della priorità per il legislatore e per chiunque su
suolo italiano di tutela dei più deboli e degli indifesi tra i cittadini italiani;
12) Rispetto assoluto della Costituzione Italiana: il Territorio è un bene di tutti i
cittadini, non è cedibile
- Immediato annullamento delle cessioni di territorio ad altri Paesi, fatte in palese contrasto con il
dettato Costituzionale, e delle cessioni e concessioni, dirette o fatte con stratagemmi, di
infrastrutture di qualunque tipo a privati;
- Concessioni dell’uso del terreno pubblico per piccole attività da rinnovare annualmente ma
agevolandone il rinnovo per chi fa investimenti congrui, monitorando con attenzione sia gli abusi
verso la legge dei privati che dei funzionari pubblici;
- Pedaggio autostradale interamente ed immediatamente reinvestito nelle opere di manutenzione
delle stesse e delle strade in genere, fatti salvi i soli costi di gestione reale delle stesse;
13) In Galera e Fuori dallo Stato tutti i Corrotti ed i Corruttori
- Aumentare le pene nei casi conclamati di danno erariale volontario;
- Divieto perenne per gli amministratori e funzionari che si sono macchiati volontariamente di reati
contro il patrimonio dello Stato di accedere a cariche pubbliche o al reintegro come dipendente
pubblico;
- Pene molto più pesanti per i reati legati alla corruzione e dotazione di strumenti reali e legislativi
per perseguire gli stessi;
- Prevedere al livello normativo il reato di attività di lobbying con pesanti pene;
14) Sovranità assoluta dei Cittadini sul loro Territorio
- Blocco immediato di tutte le opere invise alla popolazione locale, verifica della loro utilità e
convenienza economica per i cittadini italiani, in particolar modo di tutti coloro che devono
sopportare i danni ed i disagi derivanti dalla realizzazione ed esistenza delle opere stesse;
- Bloccare la realizzazione di infrastrutture militari di dubbia non nocività, come il Muos a
Niscemi, Sicilia, fino alla certezza sia della loro sicurezza per la salute dei cittadini sia del loro coutilizzo
(se siamo alleati e non sudditi) da parte dello Stato e delle Forze Armate Italiane;
- Cancellazione immediata dell’obbligo di legge di ristoro delle somme relative alla realizzazione
delle opere di infrastrutturazione energetica da parte di aziende private;
- Limite per legge agli importi a consumo richiesti sia sul consumo energetico sia sulle opere
necessarie a portare energia elettrica e gas;
- Statalizzazione delle aziende o delle opere di infrastrutturazione energetica, di telecomunicazione,
di trasporto e di approvvigionamento e distribuzione idrica al fine di garantire totale controllo allo
Stato ed ai cittadini e la piena e costante fruibilità delle stesse;
- Cancellazione della “Legge Obbiettivo”;
15) Minore dipendenza dall’estero e maggiore sicurezza per i beni alimentari
- Maggior impegno al livello normativo e legislativo per portare l’Italia alla sovranità alimentare;
- Maggiore e concreta attenzione alla sicurezza alimentare.
Roma 21 Dicembre 2018
Firmato dalla Delegazione dei Cittadini Italiani
I Cittadini

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23 febbraio 2020